Vervò

Vervò, situato sul burrone della Pongaiola, merita di essere visitato bene a fondo per la sua estrema ricchezza artistica.

Alle falde dell’altipiano della Predaia, immerso in un vivace ambiente naturale, il paese di Vervò si trova a 890 m.s.l.m. e conta all’incirca 700 abitanti. In questo antichissimo insediamento silvo-pastorale, sono stati fatti importanti ritrovamenti archeologici, come ad esempio le 17 are e lapidi romane, un vero tesoro archeologico in mostra al museo Maffeiano di Verona.

Il centro storico è caratteristico tanto per la sua struttura che per i singoli edifici che lo formano. L’architettura è di stile medio-anaune, fuso con elementi alpini. Dalla piazza principale si diramano alcune stradine contornate da massicce case in muratura. Frequenti gli affreschi raffiguranti scene sacre, meridiane, stemmi e altri elementi decorativi di pregio. Nella piazza centrale è da evidenziare il bassorilievo in pietra su Casa Gottardi. All’interno della chiesa di S. Maria sono da menzionare le decorazioni a fresco nonché l’altare dorato.

Da visitare assolutamente la chiesa di S. Martino, situata sullo sperone roccioso che si affaccia sul burrone della Pongaiola. Per raggiungerla bisogna percorrere la pittoresca stradina con le stazioni della Via Crucis. La chiesa, costruita su un castelliere preistorico, è piuttosto antica ma è stata rifatta l’ultima volta nel XVII secolo. Nei pressi di questa chiesa è interessante anche la cappella dei Santi Fabiano e Sebastiano.

Nella piccolissima frazione di Priò è collocata la parrocchiale di S. Michele, dal cui sagrato si può ammirare un panorama molto suggestivo sull’abitato di Vervò.

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