Il lago di Santa Giustina nel cuore della Val di Non è il bacino artificiale con il maggior volume d’acqua del Trentino
Il lago di Santa Giustina è situato nelle vicinanze dei più noti laghi di Tovel e di Molveno e si estende su una superficie di ben 3,5 km². Questo affascinante specchio d'acqua, che deve il suo nome al vicino eremo di Santa Giustina, misura una lunghezza di 6 km, una larghezza di 1 km e una profondità massima di ben 150 metri. Le sue acque bagnano i comuni di Cles, Cagnò e Sanzeno e sopra la sponda destra del lago si erge l'impressionante Castel Cles.
La storia del lago di Santa Giustina inizia nell'ormai lontano 1952, anno in cui fu ultimata la diga la cui costruzione richiese ben cinque anni di enormi sacrifici da parte della popolazione. La costruzione della diga comportò la sommersione di 406 ettari di terreni, masi, strade e ponti che riemergono in alcuni giorni dell'anno. Lo sbarramento, che per molto tempo è stato il più alto d'Europa (152,50 m), è tuttora un'importante riserva idrica per la produzione di energia idroelettrica.
Chi intraprende una passeggiata alla frazione di Plaze di Dermulo verso marzo o aprile può assistere a un fenomeno unico dettato dal livello di acqua particolarmente basso in questa stagione. In alcuni giorni dell'anno infatti riaffiorano importanti testimonianze architettoniche di epoca romana, medievale e del periodo risorgimentale come il Pont dei Regai, il Pont della Mula (un piccolo ponte medievale), il Ponte Alto (un antico ponte romano) e il Ponte Largaiolo, un ponte medievale ben conservato che univa i paesi di Sanzeno e Plaze.
Il parco fluviale Novella nei pressi del lago organizza giri in canoa e kayak ed escursioni nei canyon scavati dal torrente Noce e nelle gole di Santa Giustina. Dal Dos de Pez a Cles, un punto panoramico in alto sopra il lago, puoi scattare foto indimenticabili del lago.
Il Radicosauro
Al parco di Plaze di Dermulo puoi ammirare una scultura fantasiosa particolare: il radicosauro. Questa opera artistica costruita da Marco Martalar, autore del Cavallo di Predaia, del Drago di Vaia e dell'Orso del Pradel, è stata realizzata con le radici e il legname rinvenuti sulle sponde del lago. In alcuni periodi dell'anno è parzialmente sommersa dall'acqua del lago.
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