Moena è il maggior paese della Val di Fassa per abitanti e importanza amministrativa e commerciale
Inserito in una conca tra le incantate vette dolomitiche, quali Catinaccio, Sassolungo, Monzoni e Latemar, il paese di Moena presidia l'ingresso della valle, collegata alla più bassa Val di Fiemme. Moena si trova in una posizione centrale rispetto alla zona sciistica delle Tre Valli, attrezzata con moderni impianti di risalita e piste mozzafiato e in quanto centro amministrativo del comune di Moena conta ben cinque frazioni: Forno, Medil, Penia (o Peniola), Sorte e Someda. Moena è denominata La Fata delle Dolomiti per il fenomeno dell'enrosadira, termine che descrive gli affascinanti giochi di luci che si possono osservare all'alba e al tramonto. Dal 2011 appartiene alle cosiddette Alpine Pearls, una denominazione assegnata alle destinazioni turistiche montane che offrono soggiorni sostenibili. Grazie alla sua posizione in mezzo al verde, la località si presta benissimo come punto di partenza e di arrivo di numerose escursioni e tour in MTB sulle vette circostanti e alle malghe e ai pascoli dell'Alpe Lusia e del Passo San Pellegrino che in inverno si trasformano in note aree sciistiche. Gli amanti dei formaggi dovrebbero assaggiare il Puzzone di Moena, un rinomato formaggio D.O.P.
Il comune di Moena si estende tra 1.094 e 2.823 metri di altitudine. Il centro storico del paese di Moena si trova a 1.148 m s.l.m. e vanta molte gemme culturali da non perdere. Durante una passeggiata nel centro storico passerai da antichi palazzi, ognuno di essi con la sua storia. La chiesa parrocchiale di S. Vigilio e il suo campanile gotico dominano il centro da una posizione rialzata. Il suo aspetto attuale è frutto di numerose ricostruzioni e ampliamenti cui fu sottoposto nel corso dei secoli. La sua prima consacrazione risale al 1164 come testimoniato dal dipinto sopra il portale principale. Nel 1534, dopo essere stata ricostruita in stile gotico, fu consacrata per la terza volta. Le ultime modifiche furono effettuate nel 1929. Gli interni sono decorati con molti affreschi dipinti nella prima metà del Novecento in stile liberty e con opere del pittore moenese Valentino Rovisi. Molte decorazioni, tra cui i disegni sulle vetrate e i panelli lignei dei portali furono creati dall'artista moenese Cirillo dell'Antonio. Accanto alla chiesa di San Viglio si trova la chiesa di San Volfango costruita nel XV secolo dal moenese Giovanni Guadagnini che ospita preziosi affreschi quattrocenteschi e un soffitto barocco in legno. Tra le due finestre squadrate sopra il portale di ingresso sono situati un foro circolare e uno a forma di croce. La chiesetta fu soppressa alla fine del Settecento e riscoperta come luogo di culto a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, periodo in cui fu aggiunto il campanile in legno.
Piazza de Sotegrava, una delle piazze principali del centro storico è piuttosto ampia e si distingue per i suoi palazzi storici, bovindi, finestre colorate e terrazzi decorati da fiori. Qui si trova anche il municipio di Moena, la Ciasa de Comun, un palazzo dalle tinte calde che oltre agli uffici comunali ospita anche la biblioteca. Una visita a Piazza Ramon, l'altra piazza principale del centro storico, si trasforma in un viaggio nel tempo. Gli antichi palazzi e i fienili, i cosiddetti tabiè, invitano a immergersi nel passato. Ciasa Ramon, un palazzo trecentesco ricostruito in muratura tre secoli più tardi, ospita due affreschi, mentre il tabià Janac è una tipica costruzione antica e Casa Chiochet custodisce affreschi del 1658 e dipinti del pittore Forcellini. Nel rione Turchia troverai altri antichi tabiè degni di nota, come il tabià del Copeto risalente al 1693 e il tabià de Biada del 1586 che è accessibile durante la festa del rione che si tiene ogni anno ad agosto. Il tabià del Bronza risalente al 1567 ospita una mostra sulla fauna curata dai cacciatori locali. Moena è una meta vacanziera ideale per coloro che vogliono rilassarsi in mezzo alla natura oppure praticare sport all'aperto.
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